Garlenda 500

500 motivi per andare a Garlenda

Ogni anno a Garlenda (provincia di Savona) si tiene un evento speciale: il ritrovo delle 500. Conoscendo questa mia passione per le 500 d’epoca, i miei cugini di Casale ci hanno invitato a fare un giro con loro. Noi abbiamo fatto tutto in giornata, ma se ne avete la possibilità vi consiglio un bel weekend.

Garlenda e la Val Lerrone entrano nella storia scritta soltanto a partire dall’alto medioevo: per quanto concerne le epoche precedenti dobbiamo pensare che seguisse le vicende della vicina e più importante città di Albenga.

E’ noto che la giurisdizione della marca Albingane era passata nel 1091 ai marchesi di Clavesana, discendenti dell’aleramico Bonifacio Del Vasto, ma l’effettivo potere dei marchesi sulla città durò ben poco. Il comune di Albenga godeva già nel 1127 se non altro di una politica autonoma rispetto al potere marchionale: questa indipendenza dal potere feudale, acquistata in così breve lasso di tempo, è giustificabile con il fatto che, essendo sede vescovile e centro costiero marittimo, avrebbe acquisito tale importanza e prestigio da poter competere con gli antichi marchesi.

Questa è solo una parte della storia del luogo, che potete trovare direttamente sul sito del comune, da cui ho preso la descrizione subito sopra. Vi lascio il link proprio qui.

Sul sito troverete anche tutti gli eventi, sempre aggiornati. Ma cos’è questo raduno e come ci siamo organizzati?

Partendo al mattino presto da Novara, siamo arrivati dopo 3 ore a Loano, dove ci stavano aspettando i cugini. Nonostante la partenza mattutina, il traffico in prossimità del bivio Genova-Ventimiglia ci ha fregato. Michonne non si è accorta di nulla, ha continuato a dormire per tutto il viaggio sul suo tappetino refrigerante.

Arrivati ci siamo diretti a Garlenda per fotografare le mie amate 500, ce ne sono davvero di carine. Il posto lo troverete facendo la strada SP6 direzione Villanova d’Albenga.

Quello di quest’anno era il 35° meeting internazionale FIAT 500, sul sito del Club Italia potrete vedere il video realizzato per l’anno 2018. L’evento si caratterizza di numerosi incontri serali e giornalieri, come escursioni e concerti.

Dopo il nostro giro ci siamo spostati in luogo davvero incantevole in mezzo alla natura, per magiare qualcosa di locale: l’agriturismo i Tre Porcellini. Ci siamo trovati davvero bene. Ti senti  a casa ed è conveniente, soprattutto perché la qualità del cibo è ottima. Per darvi un’idea, abbiamo preso 5 antipasti, 5 primi e 4 dolci, due acque, una bottiglia di vino e 3 caffè a 62 euro. Ci hanno offerto un antipastino misto con frittelle di verdure, cipolline ripiene, salame e una specie di coppa. A seguire si potevano scegliere tre tipi di primi con tre tipi di sugo differenti: trofie al pesto, tagliatelle al ragù di carme o ravioli ripieni al sugo di coniglio. Potete decidere voi che sugo mettere e su quale pasta. Noi siamo passati direttamente al dolce, ma come secondo avremmo potuto scegliere coniglio o vitello con contorno di patate al forno.

Dopo una mangiatina di gusto, siamo scesi dal paesello per tornare a Loano, dove  i cugini hanno la casa. Abbiamo fatto una lunga passeggiata sul lungo mare e nel caruggio, con tanto di gelato.

La nostra giornata si è conclusa per fortuna con un rientro tranquillo, senza traffico.

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